Morfologia lagunare

Venezia e la bocca di porto del Lido viste dal satellite La Laguna di Venezia si estende su una superficie di circa 550 kmq, tra il corso terminale del Brenta (foce di Brondolo), a mezzogiorno, e il tratto finale del Sile (foce di Piave Vecchia), a settentrione. Verso terra, i suoi confini sono oggi segnati da opere umane, piuttosto che da elementi naturali. Dal punto di vista idrografico, la Laguna può essere suddivisa in tre porzioni: le tre bocche di Chioggia, di Malamocco e del Lido (S. Nicolò ), individuano veri e propri bacini lagunari, dai limiti abbastanza facilmente riconoscibili. La Laguna è ripartita fra i tre bacini, secondo le percentuali seguenti: Lido 48%, Malamocco 31%, Chioggia 21%. Sotto il profilo geografico e morfologico, l'area lagunare non si presenta come uno specchio d'acqua continuo e uniforme, ma, in tutti e tre i bacini, è caratterizzata dalla mescolanza fra tre diversi regimi, zone costantemente emergenti, zone di barena (di cui si parlerà più avanti), zone di acque libere.

 Ci soffermeremo ora su alcuni elementi caratteristici della morfologia lagunare:

  1. Barene
  2. Canali
  3. Isole
  4. Limiti
  5. Litorale e Porti
  6. Paludi
  7. Valli